mercoledì 13 febbraio 2008

UN "DRAMMA"...BAROCCO!


è dalla tenera età di 3 anni che mia madre mi prende in giro chiamandomi Eleonora Duse per la mia inclinazione al "dramma".
Forse non tutti sanno che l'aggettivo "drammatico" deriva dal verbo greco "drao" che significa, fare, agire, muoversi, nell'accezione di vivere l'azione empaticamente e con energia.
Nessuna meraviglia dunque se, tutto sommato, sono abbastanza fiera di avere una personalità reattiva ed emotiva e di non essere una di quelle persone votate all'atarassia epicurea che si lasciano scivolare la vita addosso senza manifestare nulla di quello che hanno dentro.
Anzi, nel corso del tempo ho anche imparato a farmi 2 risate su questa peculiarità del mio carattere; quando qualcuno ora mi apostrofa" giulia, quanto sei tragica.." io gli rispondo" perchè non mi conoscevi quando avevo 15 anni..."

Questi frammenti di inchiostro che ho rinvenuto nel cantuccio di un cassetto della mia scrivania lo testimoniano pienamente!

" Roma, 21 - 10- 2000 h 00,00

L'uomo è un animale presuntuoso.
Crede di valere più di ogni altra creatura su questo pianeta ma la sua vita è uno "0" assoluto rispetto all'immensità dell 'universo.
Lo spazio senza l'uomo rimarrebbe comunque SPAZIO ma l'uomo ,senza il suo pianeta, che significato avrebbe? Nessuno, semplicemente non esisterebbe.
Non proverebbe nè dolore nè sofferenze, navigherebbe in quell'assoluta dolcezza del non essere in cui non esistono confini, limiti e confronti ed ognuno (uso il termine "ognuno" impropriamente) sarebbe uguale all'altro poichè non scisso come individuo, a sè stante, con proprie qualità e difetti.
Navigheremmo nell'immensità dell'infinito leopardiano e saremmo eterni. La pace e la quiete ci avvolgerebbero e soavi e attese bende fascerebbero gli occhi della memoria per non permetterci di ricordare quegli strazi a cui eravamo avvezzi quando eravamo in vita. La luce amalgamerebbe le immagini per offrirci una parità di visuale e non avverrebbero più discriminazioni di persona perchè il concetto di IO , in quel mare lassù, sarebbe annullato. "


Quello di cui mi rammarico è l'aver rimosso completamente le circostanze che mi hanno spinto a scrivere una cosa del genere.
Queste che seguono invece sono delle piccole poesie scritte per un esercizio svolto al ginnasio.
Ci veniva data una parola astratta e dovevamo scrivere quel che ci passava per la mente pensando a quel concetto.

FRAGILITà:

Ala di un uccellino appena consapevole del volo;
cristallo di neve che fatica tempo per donare un effimero riflesso argenteo alla bruna cupa terra che con il suo reale calore scioglie in un abbraccio eterno quella piccola intrepida perla di bontà.

INCOMUNICABILITà
Disperato tentativo di ricondurre all'antico splendore un tacito accordo segreto che mai più esisterà.

AMICIZIA

Eterna sorgente sincera che disseta il cuore della sua perpetua brama d'amore.
Chiave che schiude tutte le porte, anche quelle più accorte, che non ammettono che un sorriso può rischiarare come un aureo raggio ogni viso.
Scontroso, imbrunito, irritato, contrito, che importanza ha?
L'amicizia è amare quel che si è non quel che si ha.

Già alle elementari la mia maestra di italiano affermava convinta che avessi non soltanto del talento nella scrittura ma anche uno stile barocco...e su quest'ultima parte col senno di poi non posso certo darle torto!!!







lunedì 11 febbraio 2008

LA LUCCICANZA

Ieri sera dopo la lezione di teatro alcuni amici sono rimasti a casa mia per una spaghettata.

Il consueto zapping in tv ci ha regalato una vera e propria chicca cinematografica: "Shining" di Stanley Kubrick.

Tutti presumo conosciate la storia.



"Jack Torrance (interpretato da un sublime Jack Nicholson), un insegnante disoccupato a causa di un problema di alcolismo,accetta il lavoro di guardiano invernale di un albergo in Colorado, nella speranza di recuperare la serenità familiare e l'ispirazione di scrittore.

All'hotel, Danny , figlioletto di Jack con doti telepatiche, entra in contatto con Mr. Halloran, il capo cuoco, che gli rivela di essere anche lui in possesso dello "shining",la "luccicanza", ovvero una sorta di magico potere tramite il quale le persone che lo padroneggiano possono prevedere eventi futuri e comunicare tra loro.

L'albergo era stato costruito sopra un cimitero indiano,causando il risveglio di spiriti di gente che ci era stata. Poco a poco l'Overlook Hotel si rivela un luogo pieno di influenze tragiche; era stato infatti teatro in passato di un gesto di follia assassina da parte del vecchio custode, Mr. Grady, che aveva assassinato e letteralmente tagliato a pezzi la famiglia (la moglie e due gemelle di 8 anni) con un'accetta,nella camera 237.

Danny comincia ad avere delle visioni inquietanti (incontra più di una volta le due gemelle figlie di Mr. Grady) e a manifestare disagio, mentre l'equilibrio psichico di Jack viene lentamente compromesso: incontra Mr. Grady e il barista Lloyd, in un incerto confine tra sogno e realtà. Danny cerca poi di mettersi in contatto telepaticamente con Mr. Halloran, il quale una volta avvertito il pericolo raggiunge rapidamente l'Overlook Hotel.Nel frattempo Wendy (Shelley Duvall), la moglie, scopre dei segni di strangolamento sul collo di Danny e crede che ci sia qualcun altro nell'hotel oltre a loro, finché la follia aggressiva di Jack si rivela.

Jack manomette radio e gatto delle nevi, compromettendo così ogni speranza di fuga, per poi cercare di uccidere moglie e figlio armato di un'accetta, proprio come aveva fatto a suo tempo Mr. Grady.
Mr. Halloran, nel frattempo arrivato in albergo con un gatto delle nevi, è ammazzato da un colpo d'ascia infertogli dal custode ormai impazzito .

Danny e Wendy riusciranno a fuggire con il gatto delle nevi di Halloran nel mezzo di una tempesta di neve, mentre Jack morirà congelato nel labirinto dell'albergo in seguito ad un inseguimento con il piccolo Danny. Enigmatica la scena finale in cui si vede Jack comparire in una foto di una festa nell'albergo risalente al 1921, oltre 50 anni prima della vicenda narrata."



Dopo aver visto questo capolavoro kubrickiano per l'ennesima volta, e dopo essere rimasta per l'ennesima volta a bocca aperta sono giunta a qualche considerazione.



1)Il personaggio del bambino(Danny Lloyd) è veramente geniale quando nel labirinto per sfuggire alla furia assassina di Jack, ripercorre le orme paterne sulla neve per scappare senza lasciare traccia della sua presenza.



2)Jack Nicholson, uno degli attori maggiormente premiati nella storia del cinema, si sarebbe di gran lunga meritato l'Oscar per questo film, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.



3)La performance della moglie "Wendy",affidata a Shelley Duvall, non vale neanche un quarto di quella del marito.



4)La presenza più inquietante è di sicuro Tony, l'amico-dito immaginario di Danny.

5)Mai vedere "Shining" alle 3 di notte quando si è da soli in casa!

E ora qualche curiosità:

-L'albergo che si vede nel film, il Timberline Lodge, si trova sul monte Hood in Oregon, mentre le scene interne sono state girate in Inghilterra. Per le scene girate negli interni l'albergo è stato ricostruito in studio, prendendo spunto dall’Ahwanee Hotel in California.

-La figlia di Stanley Kubrick, Vivian, girò il film-documentario "The making of Shining", un backstage sulla lavorazione del film Shining, commissionato dalla BBC, un documento di grande interesse che mostra il lavoro di Kubrick dietro le quinte con attori e tecnici, e le sue scelte stilistiche e tecniche.

-Quando Stephen King vide il film, ne rimase contrariato, affermando che non era molto inerente al suo romanzo, da cui era tratto. Per tutta risposta, Kubrick affermò che il libro "non era poi un gran capolavoro".

-Quando Jack si risveglia nella dispensa, si vede nell'inquadratura che le suole delle scarpe sono integre. Questo particolare collide però con la trama, in cui Jack sarebbe uscito all'esterno dell'albergo (completamente ricoperto di neve) per manomettere il gatto delle nevi.

-La frase che Jack ha scritto ossessivamente sulla macchina da scrivere, nella versione originale del film è "All work and no play makes Jack a dull boy". In realtà ne esiste una diversa per ogni localizzazione del film: in quella italiana è "Il mattino ha l'oro in bocca", in quella spagnola "Per quanto tu ti alzi all'alba non sarà mai troppo presto", in quella tedesca "Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi".

-In una delle scene iniziali, il piccolo Danny e sua madre Wendy, sono seduti sul tavolo della loro cucina intenti a fare colazione. Danny sta mangiando un panino, e si può facilmente notare che al variare delle angolazioni, la quantità di esso, varia in continuazione. Ciò, è dovuto al fatto che nei suoi film, Stanley Kubrick ha sempre utilizzato una sola camera per girare, e molte volte, questo, può comportare piccole distrazioni come quella appena citata.

E PER CONCLUDERE IN BELLEZZA LE SCENE PIù PAUROSE CHE NON MI HANNO FATTO CHIUDERE OCCHIO STANOTTE!!!!!

Le gemelle


Redrum


Wendy...!

mercoledì 6 febbraio 2008




"Questa poesia me la leggeva da piccola mio papà quand'ero triste, preoccupata o arrabbiata. Ora che sono tutte e 3 le cose è arrivato il momento di rileggerla,e la dedico innanzitutto a me stessa e poi a tutte quelle persone che hanno la sensibilità e il coraggio che occorrono per trasformare i momenti difficili in punti di forza per l'avvenire"

IF


"If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you,
If you can trust yourself when all men doubt you,
But make allowance for their doubting too;
If you can wait and not be tired by waiting,
Or being lied about, don't deal in lies,
Or being hated, don't give way to hating,
And yet don't look too good, nor talk too wise:

If you can dream - and not make dreams your master;
If you can think - and not make thoughts your aim;
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two impostors just the same;
If you can bear to hear the truth you've spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build 'em up with worn-out tools:

If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings
And never breathe a word about your loss;
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: 'Hold on!'

If you can talk with crowds and keep your virtue,
' Or walk with Kings - nor lose the common touch,
if neither foes nor loving friends can hurt you,
If all men count with you, but none too much;
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds' worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that's in it,
And - which is more - you'll be a Man, my son!"

Rudyard Kipling,1910


LETTERA AL FIGLIO

Se riesci a mantenere la calma
quando tutti attorno a te la stanno perdendo,
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo conto pero' dei loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare
o essendo calunniato non rispondere con calunnie
o essendo odiato non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono ne' parlare troppo da saggio;

Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare di pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio nello stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verita' che tu hai detto,
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
Se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita distrutte
e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie
e rischiarla in un solo colpo a testa o croce
e perdere e ricominciare dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore,i tuoi nervi,
i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti piu'
e cosi' resistere quando in te non c'e' piu' nulla
tranne la volonta' che dice : resisti !;

Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onesta'
o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferirti ne' i nemici ne' gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore ad ogni istante che passa:
tua e' la Terra e tutto cio' che vi e' in essa
e - quel che piu' conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!
ru iza. uvo

sabato 2 febbraio 2008

SCHEGGE DI "DENTE"


A quanto vedete ho eliminato un paio di post , ma niente paura perchè dopo l'esame di economia vi porrò subito rimedio...

Tra l'altro ultimamente la mia voglia di scrivere sembra scalpitare nel mio corpo e pulsare nelle mie vene, rimproverandomi per il tempo perduto..
Dopo essermi scheggiata un dente ieri sera e non riuscendo ad addormentarmi dal fastidio( non lo auguro a nessuno, neanche al mio peggior nemico) mi è sopraggiunta un'ispirazione per il mio nuovo libro.. anzi per il mio libro e basta, perchè purtroppo ancora non ne ho pubblicato nessuno.
E trarrà proprio spunto dalla disavventura capitatami stanotte, che è poi simile a quella che ho vissuto 5 anni fa durante un'estate in Calabria.
Pare che nel mio destino sia scritto che ogni volta che si frantuma dentro di me qualcosa di veramente importante, questo si debba ripercuotere in qualche modo sulla mia dentatura, come fosse un "segno" che mi avverte che ho toccato il fondo, e che più in basso di cosi non si può scendere..
Bizzarra come nemesi, no?
Neanche la fantasia dantesca sarebbe stata in grado di architettare un contrappasso simile:
" Come troppo facilmente regali il tuo sorriso, così quello stesso regalo ti si ripercuoterà contro".
Sono convinta che nulla accade per caso, che ci sia un motivo per cui certi episodi avvengono in un determinato momento ,e forse adesso non mi è chiaro quale sia.
Mentre la mia lingua accarezza stizzita e quasi disgustata il mio 3 incisivo inferiore , quasi a volerlo consolare nonostante il fastidio che le procura il contatto con esso, io mi preparo con la bocca dolente ad una full immersion di studio, dicendo a me stessa che prima o poi lo capirò, il perchè di questa tragicomica ciclicità.

mercoledì 30 gennaio 2008

A PROPOSITO DI PREDIZIONI...


"Nel cuore umano nascono sempre nuove passioni", diceva lo scrittore francese François de la Rochefoucauld. "Quando una finisce, quasi sempre significa che ne sta nascendo un’altra". Suppongo che sia vero: tutti abbiamo desideri che vanno e vengono con il passare del tempo.
Ma vorrei metterti di fronte a una verità altrettanto valida, anche se contraddittoria: nel cuore umano ci sono passioni che durano una vita. Sono con noi dal momento in cui nasciamo e niente può attenuare la loro intensità. Il nostro destino ruota intorno a queste passioni. Spero che nelle prossime otto settimane le individuerai con precisione e sarai pronto a prendertene cura."


No, non si tratta della mia sfera di cristallo privata, ma della predizione di "Internazionale" del mio segno astrale per questa settimana... personalmente mi fido abbastanza dell' astrologia come quadro generale in cui ritrovare più o meno caratteristiche comuni ai segni nato sotto la stessa stella, ma ho sempre deriso gli ammonimenti del tipo "meglio rimanere chiuso in casa, Pesci, la giornata non è delle migliori", oppure"Caro gemelli, domani Venere sarà all'apice della sua intensità: approfittane per organizzare una cenetta romantica".

Però l'oroscopo di questa rivista CI PRENDE SEMPRE, incondizionatamente, in ogni periodo, e soprattutto non parla di cazzate ma di argomenti sempre più o meno importanti.

Ricollegandolo al post precedente, dopo che il mio pulcino ha decretato nel commento" ma chi è quest'uomo un veggente?", mi sono messa a riflettere...

No, "leoncino" non era un veggente, semplicemente una persona talmente importante che per quanto mi ricordi nella mia vita c'è sempre stata: c' era quando ho fatto gli esami delle elementari, delle medie e di maturità, c' era quando mi sono presa la prima sbronza, quando mi sono rotta un dente, quando sono svenuta per la prima volta, quando ho dato il mio primo bacio, c' era al compleanno dei miei 18 anni, c'era quando mi sono innamorata.

Lui c'era sempre, senza che glielo chiedessi, perchè così doveva essere, perchè era una necessità che avvertivamo entrambi, un imperativo categorico che negli anni si è trasformato con lucida consapevolezza in un modo condizionale e completamente volontario.

E anche ora che invece non c'è più, per me è come se ci fosse ancora, e quelle parole che mi ha scritto ormai 7 anni fa lo testimoniano. Continua a vivere dentro di me, dentro a quel pezzetto di anima che ha lasciato cadere nel mio cuore.

Credo che sia questo che fanno le persone che ti stanno accanto. Ti sono vicine per quanto possono, e ce ne sono alcune che ci riescono più di altre e ti lasciano qualcosa di indelebile , un seme che germoglia , cresce e matura autonomamente, anche quando per cause di forza maggiori le strade sono costrette a dividersi.

Proprio come quelle amicizie, ci sono passioni che non muoiono mai, e spesso sono gli amici stessi che ti circondano a sottolinearle con un evidenziatore speciale, a dargli forza, a metterle in rilievo. Mi ricorda l'arte della maieutica di Socrate, una levatrice che tira fuori quello che già hai dentro. Possono farlo con dolcezza, o con modi bruschi, facendoti sorridere o versare lacrime, ma è nel momento in cui una persona si mette a farlo che per me è degna di essere ricordata.

Ci sono passioni più forti di te, con cui spesso entri in contrasto, non sai bene perchè o se lo sai non sempre è facile ammetterlo. Ma quello che tutta l'esperienza dei miei 22 anni mi ha insegnato è che soltanto provarle è un grande privilegio, che per decodificarle, afferrarle e gustarle goccia a goccia come un grande cono gelato che non si scioglie mai c' è tutta una vita davanti, una vita in cui non bisogna perderle di vista, nonostante le delusioni e le gioie che le ruotano intorno.

Ci sono passioni più forti di me, di cui spesso ho paura, da cui mi sento sopraffatta , che temo di non poter realizzare pienamente come vorrei, ma sono quei timori che mi spingono ad andare avanti, a confrontarmi con il mondo, a cercare di capire qual'è davvero il cammino da percorrere.

Questo è quello che scriveva il mio "leoncino", di tirar dritto per la mia strada, che in fondo al cuore soltanto io posso sapere quale sia in realtà. Ero convinta che non avrei potuto fare a meno di lui, di quello che rappresentavamo l'uno per l'altro, e invece a distanza di tempo è stato proprio per quella rinuncia che ho scoperto quant' è infinitamente prezioso ciò che ci ha unito .

Ora non mi spaventa più perdere qualcuno di importante perchè so che può succedere, che sia un periodo oppure una vita intera. Ma se qualcuno ha impresso in me una traccia indelebile , quella scia evidenziata non smetterà mai di brillare e farà parte di me indipendentemente dalle circostanze.

Come diceva lo scrittore francese François de la Rochefoucauld "nel cuore umano nascono sempre nuove passioni", ma ci sono passioni che durano una vita e il nostro destino ruota intorno a queste.
La previsione di Internazionale ha dato al Toro 8 settimane per metterle a fuoco.

Che ci impiegherò più o meno tempo, non ha molta importanza.
Quel che conta è che lo farò.







martedì 29 gennaio 2008

UNA SU UN MILIONE

Ieri su Mtv appena tornata da coro ho visto una performance live di Alex Britti che mi ha fatto sorridere e anche venire un po' di nostalgia... Allora sono andata a sbirciare tra le mie vecchie lettere degli amici del mare tutte meticolosamente conservate, e ho trovato questo biglietto che proprio non ricordavo di aver ricevuto...


"Cara Giuggi,
lo sai che non sono bravo come te con le parole, quindi non mi sgridare se questa lettera sarà breve e anche un po' sgrammaticata.
Ti scrivo perchè stasera al telefono ti ho sentito un po' triste e sono sicuro di non essere riuscito a tirarti su di morale. Il problema, lo so, è sempre lo stesso: non hai fiducia in te stessa, e questo mi dispiace da morire.
Non so da dove li possa tirar fuori i tuoi complessi di inferiorità, perchè sei la persona più in gamba che conosco, e io posso dirlo, dato che ti conosco da tempi lontanissimi.
Da piccola eri diversa, eri cosi determinata, così sicura di te e del fatto tuo, avevi un fascino tale che in pochi riuscivano a resisterti, io ci ho provato per un po' e poi mi sono dovuto arrendere, e sono felice di averlo fatto.
Ora hai 15 anni e a giorni ricomincerai il liceo classico: studierai il greco e il latino che ami tanto, avrai tutti 9 in pagella(secchiona!) e sarò superfiero di te... posso solo immaginarti quando andrai all' università.
Ti iscriverai sicuramente alla facoltà di lettere e fonderai un circolo di soli artisti, entrerai nelle grazie di qualche professore che prima ti chiederà di diventare la sua assistente, e poi di aiutarlo a pubblicare un libro... finchè non ne pubblicherai uno tutto tuo!(Ah dimenticavo, inutile dirlo che incontrerai un ragazzo che come te avrà il pallino della scrittura, di cui sarò terribilmente geloso e che prenderò a pugni in caso non ti capisse o ti facesse soffrire)
Vuoi sapere come le so queste cose?
Perchè le sogni da sempre ( tranne la parte del ragazzo, quella è una mia ipotesi del tutto verosimile, tu aspetti ancora il "principe azzurro" e non so se smetterai mai di farlo...!) , perchè fin da quando eri bambina ci riunivi tutti insieme a casa tua e inventavi per noi storie di fantasmi, ci leggevi le tue storie e noi rimanevamo tutti rapiti a bocca aperta... lo so perchè ogni volta che ti vedo scrivere nel tuo diario il resoconto della giornata i tuoi occhi sono cosi luminosi da trasmettere un senso di felicità anche a me che ti osservo zitto zitto, mentre me ne sto sulla spiaggia tutto bagnato e riprendo fiato dopo aver tentato più volte di affogarci in acqua a vicenda.
Sai, un po' ti invidio perchè quella luminosità non la sento mai dentro di me, ma ci pensi tu per tutti e 2, non è vero? Starti vicino è un toccasana e non riesco proprio ad immaginare quanto mi sentirei perso senza di te. Trasmetti un senso di protezione a tutti quelli che ti circondano, ed è impossibile non volerti bene, dopo essere andati oltre l'apparenza di quella bimba un po' viziata e un po' capricciosa che a volte sembri.
Oh mi raccomando, il tuo primo racconto pubblicato deve essere dedicato al sottoscritto, sennò mi offendo e non ti parlo mai più!
Scherzi a parte, voglio minimo un autografo speciale in prima pagina per il tuo "leoncino".
Ricorda che l'amicizia, come mi hai insegnato, è la cosa più importante del mondo, non scordartelo mai, neanche nei momenti che ti sembrano più bui.
Non dimenticare che nessuno può conoscerti meglio di te stessa, e non permettere ad anima viva di dirti quello che devi fare.
Ammazza mi sono superato, sono arrivato praticamente a quota 2 pagine, certo in confronto ai papiri che mi scrivi tu non è che un minimo risultato, ma fossi in te apprezzerei lo sforzo.
Ti dedico le parole della canzone di Alex che ci piace tanto, sperando che possano servire a farti tornare il sorriso che porti sempre nascosto dentro di te.


Accettami così, ti prego non guardare,
nella mia testa c'è un mondo da ignorare
voglio che tu sia mia complice discreta,
accettami e sarai la mia bambola di seta
accettami e vedrai, andremo fino in fondo,
non pensare a cosa è giusto e cosa sta cambiando,
andiamo al polo nord o al sud se preferisci,
accettami ti prego dimmi che ci riesci
non ho detto mai di essere perfetto,
se vuoi ti aiuto io a scoprire ogni mio difetto,
se ne trovi di più, ancora mi sta bene,
basta che restiamo ancora così insieme.
amo amo è qualcosa che si muove
su e giù per lo stomaco più freddo della neve
amo amo è un buco alla ciambella,
la sua dolcezza effimera la rende così bella.
accettami e vedrai, insieme cresceremo,
qualche metro in più e il cielo toccheremo,
più alti dei giganti più forti di Godzilla,
faremo una crocera su una nave tutta gialla,
andremo su un'isola che sembra disegnata,
con colori enormi e un mare da sfilata
per quanto mi riguarda ho fatto già il biglietto,
ti prego non lasciarlo accanto a un sogno in un cassetto.
amo amo è qualcosa di speciale,
su e giù per lo stomaco è come un temporale
amo amo è il sugo sulla pasta
finché non è finito non saprò mai dire basta
amo amo è un dono di natura
perché la nostra storia non è solo un'avventura
amo amo è una semplice canzone
che serve a me per dirti che sei una su un milione.


ps= hai visto che bello il video? ti ricorda qualcosa?...

sabato 26 gennaio 2008

IT'S NO GOOD


In onore del Depeche mode party di stasera al Linux club a via Libetta, eccovi uno dei brani più intensi della band.
La traduzione del testo è abbastanza semplice quindi metto soltanto l'originale in inglese




I'm going to take my time
I have all the time in the world
To make you mine
It is written in the stars above
The gods decree
You'll be right here by my side
Right next to me
You can run, but you cannot hide

Don't say you want me
Don't say you need me
Don't say you love me
It's understood
Don't say you're happy
Out there without me
I know you can't be
'cause it's no good

I'll be fine
I'll be waiting patiently
Till you see the signs
And come running to my open arms
When will you realise
Do we have to wait till our worlds collide
Open up your eyes
You can't turn back the tide

Don't say you want me
Don't say you need me
Don't say you love me
It's understood
Don't say you're happy
Out there without me
I know you can't be
'cause it's no good

I'm going to take my time
I have all the time in the world
To make you mine
It is written in the stars above